Lo sapevi che 4000 mucche producono tanto biogas per produrre 1 Mw di energia elettrica?
Lo sapevi che puoi vendere l'energia elettrica prodotta a tariffa agevolata?
Lo sapevi che un impianto a biogas costa circa 3500000 euro?
Lo sapevi che l'investimento se hai 4000 mucche si ripaga in pochi anni?
Lo sapevi ce in questo modo non devi piu smaltire le deiezioni degli animali, pagando?
In sostanza!!! lo sapevi che puoi trasformare un costo in reddito?
In piu' ti diamo anche i finanziamenti per acquistare l'impianto.
Contattaci. info@tradewest.eu
venerdì 17 settembre 2010
lunedì 16 agosto 2010
Il vino come combustibile
Dall'uso agronomico indiretto, all'uso energetico a quello farmaceutico: sono alcune delle possibilità di utilizzo dei prodotti di scarto della vinificazione, previsti dal Decreto Ministeriale n.7407 del 4 agosto scorso che modifica la normativa sull'utilizzo dei sottoprodotti della vinificazione. ''Le modifiche sostanziali introdotte - osserva l'assessore regionale alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno - sono riferite al ritiro dei sottoprodotti della vinificazione, attraverso l'obbligo della consegna, totale o parziale, in distilleria degli stessi o mediante il ritiro sotto controllo per usi alternativi''.
Tra gli usi alternativi previsti, l'uso agronomico diretto, mediante la distribuzione dei sottoprodotti nei terreni agricoli, nel limite di 3.000 kg. per ettaro di superficie agricola risultante nel fascicolo aziendale, a condizione di un espresso impegno ad utilizzare i sottoprodotti per uso agronomico. Altre opportunità di utilizzo, l'uso agronomico indiretto per la preparazione di fertilizzanti e l'uso energetico, mediante utilizzo dei sottoprodotti quale biomassa per la produzione di biogas o per alimentare impianti per la produzione di energia, utilizzati anche congiuntamente. Infine viene previsto anche l'utilizzo per uso farmaceutico e cosmetico.
I produttori che intendono destinare i sottoprodotti per gli usi alternativi descritti, devono effettuare la comunicazione all'Ufficio periferico dell'ICQRF (Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità dei Prodotti Agroalimentari) territorialmente competente, anche nel caso in cui l'utilizzo dei sottoprodotti sia effettuata da soggetto diverso dal produttore. Il decreto, conclude l'assessore regionale Stefàno, ''assume notevole valenza in quanto consente, per la prima volta, l'utilizzo dei sottoprodotti della vinificazione, aprendo nuove ed interessanti opportunità economiche, ambientali ed agronomiche. In particolare, nel caso di uso agronomico, la norma permette di restituire al terreno parte della materia organica sottratta con la produzione''.
Tra gli usi alternativi previsti, l'uso agronomico diretto, mediante la distribuzione dei sottoprodotti nei terreni agricoli, nel limite di 3.000 kg. per ettaro di superficie agricola risultante nel fascicolo aziendale, a condizione di un espresso impegno ad utilizzare i sottoprodotti per uso agronomico. Altre opportunità di utilizzo, l'uso agronomico indiretto per la preparazione di fertilizzanti e l'uso energetico, mediante utilizzo dei sottoprodotti quale biomassa per la produzione di biogas o per alimentare impianti per la produzione di energia, utilizzati anche congiuntamente. Infine viene previsto anche l'utilizzo per uso farmaceutico e cosmetico.
I produttori che intendono destinare i sottoprodotti per gli usi alternativi descritti, devono effettuare la comunicazione all'Ufficio periferico dell'ICQRF (Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità dei Prodotti Agroalimentari) territorialmente competente, anche nel caso in cui l'utilizzo dei sottoprodotti sia effettuata da soggetto diverso dal produttore. Il decreto, conclude l'assessore regionale Stefàno, ''assume notevole valenza in quanto consente, per la prima volta, l'utilizzo dei sottoprodotti della vinificazione, aprendo nuove ed interessanti opportunità economiche, ambientali ed agronomiche. In particolare, nel caso di uso agronomico, la norma permette di restituire al terreno parte della materia organica sottratta con la produzione''.
sabato 14 agosto 2010
5 Mw biomasse
Si offrono 5 Mw Biomasse a Rotello, Campobasso (Basilicata) Autorizzazioni Complete.
scrivere a info@wind-farm.it
scrivere a info@wind-farm.it
sabato 27 marzo 2010
biomassa
Il termine biomassa è stato introdotto per indicare tutti quei materiali di origine organica (vegetale o animale) che non hanno subito alcun processo di fossilizzazione e sono utilizzati per la produzione di energia. Le biomasse rientrano fra le fonti rinnovabili in quanto la [[CO2]] emessa per la produzione di energia non rappresenta un incremento dell’anidride carbonica presente nell’ambiente, ma è la medesima che le piante hanno prima assorbito per svilupparsi e che alla morte di esse tornerebbe nell’atmosfera attraverso i normali processi degradativi della sostanza organica. L’utilizzo delle biomasse quindi accelera il ritorno della CO2 in atmosfera rendendola nuovamente disponibile alle piante. Sostanzialmente queste emissioni rientrano nel normale ciclo del carbonio e sono in equilibrio fra CO2 emessa e assorbita. La differenza con i combustibili fossili è pertanto molto profonda: il carbonio immesso in atmosfera è carbonio fissato nel sottosuolo che non rientra più nel ciclo del carbonio, ma nel terreno è fissato stabilmente. In questo caso si va a rilasciare in atmosfera vera e propria “nuova” CO2.
* 1 Le diverse tipologie
o 1.1 Biomassa forestale
o 1.2 Agroenergie
o 1.3 Biocarburanti
o 1.4 Biocombustibili per la produzione di energia elettrica
o 1.5 Biogas
* 1 Le diverse tipologie
o 1.1 Biomassa forestale
o 1.2 Agroenergie
o 1.3 Biocarburanti
o 1.4 Biocombustibili per la produzione di energia elettrica
o 1.5 Biogas
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